Progetto Mandorlare
Dalla bonifica di un’area abbandonata alla rinascita della mandorla nelle colline mantovane.
La rigenerazione
Mandorlare nasce per restituire vita a un’area industriale abbandonata, trasformandola in un luogo di biodiversità e bellezza. Dove prima c’era degrado, ora germogliano mandorli: alberi che diventano simbolo di rinascita, memoria e futuro sostenibile.
Le radici storiche
La mandorla non è un frutto nuovo per queste terre: era già protagonista nei banchetti rinascimentali della famiglia Gonzaga, utilizzata dallo chef Bartolomeo Stefani per dolci raffinati e pietanze di carne.
Le lettere di Isabella d’Este parlano di mandorli a Cavriana, testimonianza di una coltura che ha accompagnato la storia e l’identità delle nostre colline.
Il futuro che immaginiamo
L’obiettivo non è solo coltivare mandorle, ma sensibilizzare il territorio: vogliamo generare un nuovo mercato in collina, stimolare altri produttori a piantare mandorli, costruire insieme una filiera agricola capace di raccontare il Mantovano nel mondo.
Mandorlare è un seme che cresce oltre la piantagione: un invito alla comunità, alle aziende e agli amanti del territorio a credere nella forza della mandorla mantovana.
Un frutto che custodisce memoria storica e che oggi può diventare il motore di un’agricoltura innovativa, sostenibile e condivisa.
La scelta della varietà giusta
La mandorla storica locale, pur avendo grande valore simbolico, è una varietà fragile: produce poco, ha un gusto spesso amaro e non resiste a lungo nel terreno.
Per il progetto Mandorlare abbiamo quindi scelto una varietà californiana sviluppata in Europa: una selezione frutto di anni di ricerca e di collaborazioni con vivaisti specializzati.
Questa varietà rappresenta un passo avanti importante perché:
- è più resistente a malattie e parassiti;
- richiede meno acqua, quindi è più sostenibile;
- è più robusta e duratura nel tempo;
- garantisce una mandorla di qualità superiore, in linea con i gusti del mercato attuale.
Non si tratta di un allontanamento dalla tradizione, ma di una ricerca accurata dei migliori incroci e selezioni.
Questa varietà, sostenuta da numerose università e ormai ampiamente coltivata, ci permette di riportare i mandorli sulle colline mantovane con una visione moderna in linea con le tendenze di mercato, capace di coniugare memoria storica, innovazione e sostenibilità.